21 Marzo 2011

perchè sei donna tutto si fa per te

Si Uomo , fai tutto per me, che sono Donna.

Ascoltami, anche se velocemente, picciosamente, arrogantemente, suademente, eroticamente, urlando, piangendo,  silenziosamente,pacatamente, ironicamente , romanticamente, spiritosamente  parlo  alle tue orecchie stanche e al tuo  cuore impegnato.

Guardami mentre ti aspetto, mentre ti esorto,mentre ti sostengo, mentre ti tradisco, mentre mento, mentre dico la verità, mentre danzo per te, mentre canto per tutti, mentre guido, mentre cucino, mentre ti concepisco e ti partorisco, mentre ti accarezzo nel sonno, mentre ti rimprovero, quando sono suocera e figlia, quando sono amica e nemica, quando mi desideri, e quando mi picchi ingiustamente e io ti perdono, quando sei lontano e troppo vicino ,quando insomma mi guardo nei tuoi occhi.

Toccami per asciugare le mie lacrime se cado e mi sbuccio il ginocchio e il cuore, per prendere il  mio viso tra le mani per i pizzicotti alle guance, per una carezza di addio, per sfiorare le mie rughe di tempo e di dolori, per cancellare l’impronta di una mano, per proteggermi dalle mani della Vita che fanno male, per farmi sentire bambina ma Principessa,  per stringermi tra le tue braccia quando mi ritroverai.

Baciami quando mi vedi,quando sono accanto a te, quando vecchia ti rimprovererò  come mamma, quando mi accogli, quando pensi che io  sia un’ottimo “maschietto” per te, quando vuoi farmi tacere e farmi sorridere, quando mi rincorri,quando mi acchiappi, quando meno me lo aspetto, quando io ti bacio, quando ho bisogno del tuo respiro per respirare, per cominciare a fare l’amore e per parlare contemporaneamente  d’amore, labbra su labbra.

Cercami  e trovami annusando il profumo della mia anima inquieta, fragile, volubile, temprata e strategica, buia e sterile a volte, ma sempre sempre sempre pronta ad affrontare quello che la vita di fa affrontare, anche Te quando nasci e quando muori Figlio mio, Amico mio, Padre mio, Uomo mio.

Si,sono donna e Tutto si deve fare per me, perchè io tutta mi dono a Te; fanne tesoro Uomo

 
30 Dicembre 2010

eccomi tornata su giovani

Beh, ci hanno già detto che ci saranno circa 1000 euro di aumenti per le famiglie italiane, che non ci saranno le votazioni e che l’11 gennaio dopo la Consulta forse ci saranno, che sarà forse l’anno della ripresa economica o forse no, delle querele della Brambilla e di Fini, dei Giornali non Liberi, delle casse integrazioni che non integrano un piffero, che sarà metà l’anno dellAriete e metà l’anno del Toro, che Saturno è ancora nella bilancia ( e io non sono Bilancia, porca miseria !!! ) , che ci sarà la riforma della Giustizia o forse dell’ingiustizia, che è ora che ci rimbocchiamo le maniche anche noi per togliere l’immondizia da Napoli visto che la Politica l’ha fatta solo aumentare, che dobbiamo stare attenti alla televisione come dice il mio amico di blogger, dato  che ci prendono per il culo sempre e noi glielo permettiamo, che l’Italia va verso la federazione e i comuni del Sud ( ma non solo)  ne risentirebbero ma tanto “Qui o si fa L’Italia (divisa ) o si muore!!” e mi pare giusto che si faccia a 150 anni dell’impresa  di quei cretini sognatori e furbi che l’hanno unita e ci sono morti pure per farla, gli idioti…

Io tenterò di superarlo perchè ho ancora voglia di fare andare le cose bene, perchè non mi posso permettere di fermarmi, non sarebbe giusto mio figlio, anzi non è giusto, e lo farò pensando di politica,cercando un senso civico resistente nella mia vita, continuando ad amare la lotta e lottare per amare, cercando un lavoro per produrre qualcosa oltre che parole e carezze, sperando di non fare male a nessuno, di non dimenticare nessuno, di aumentare la gente che mi arricchisce, di avere la salute e la salute dei miei cari, di pregare per la salute di chi voglio bene, anche qui nel virtuale ( poco virtuale per me) e di sopravvivere ancora un anno.

Buon anno amici miei, di cuore e senza affanno, senza danno, ma con la voglia ancora di ricominciare a sperare e andare, andare , andare…

Vi lascio una mia picooal poesia , una riflessione , una parte di me, l’ultima di questo anno benedetto e maledetto, un altro anno della mia vita.

ANIME D’ACQUA

Siamo fatti di 3/4 d’ acqua o giù di lì

a scuola ce lo hanno insegnato;

tra lacrime, sangue, sudore e pipì,

di muscoli e carne ci rimane  poco di solido concentrato

E quindi io mi sono soffermata a fantasticare,

ispirata da una foto di una persona  molto cara,

di che tipo di acqua noi siamo fatti per navigare

in questa vita tormentata, lucente e avara.

E allora ho immaginato gli uomini fiume e quelli di mare,

quelli lago  e quelli oceano da attraversare…

Gli uomini fiume sono quelli di anime che nascono purissime

dalle montagne di vite già vissute

attraversano terre, se ne arricchiscono, esondano e severissime

scendono il loro destino delle storie intense e perdute

ma portano vita ed energia, si intorbidiscono ma di esperienza

e se li incontri la tua vita  non può farne più senza.

Le persone mare sono piene di correnti,

agitate da inquetudioni di venti,

quelli delle emozioni,

delle sensazioni

piene di luci, di profonde azzurrità

calme al tramonto e scure di scogli e avversità

che si ghiacciano a nord dell’equatore e del cuore,

che si scaldano per le corrente calda del golfo di un nuovo amore

Se le incontri e sei lambita dalle sue maree

non ci saranno più tempi fermi e senza idee,

non ci saranno più porti senza navi da attraccare,

non ci saranno più lacrime senza sale né fiato per respirare

e nella mente solo un ancora da fermare.

Poi le persone lago, immobili, torbide e dipendenti

quelle che si asciugano in fretta se non alimentate

dalle piogge degli altri, sennò sono insignificanti

e le loro vite sono solo emozioni derivate,

e nei loro fanghi e alghe i sogni vengono dimenticati

scordati

mai pensati…

Sono orgogliosi della loro immobilità

perché non sentono l’esigenza

di muoversi: la loro vita è tutta là

sponde ricche, sabbie fini e nessuna inquieta mancanza

Tutto semplice, tutto programmato, tutto qua.

Se le incontri o ne innamori non è che ti viene male

è solo che rimarrai ad aspettare

che qualcosa succeda sulle quelle sponde senza sale

e  non sempre questo vuol dire felicità,

e a volte ti può essere fatale.

Le persone oceano, beh, quelle sono immense!

Contengono tutto: mari, fiumi laghi e ghiacciai disciolti

Non hanno perdono, né concedono dispense

ma sono omni comprensive  di delitti, peccati , morti e sepolti

Conoscono ogni emozione.

Non hanno paragone.

Sono legati al cielo e alle sue leggi severe

ma sono sempre limpide, forti, grandi : sono vere

Sia nel male e nel bene, purtroppo perché

alla giustiza e l’ingiustizia della vita non c’è mai un perché.

E se hai la fortuna ( o sfortuna) di poterle vedere, incontrare e farti sfiorare

non ci saranno più storie da raccontare,

perchè sarai tu parte di una storia

che porterai nella memoria.

Ecco la mia classificazione

delle persone di acqua e come siamo composti

E spero di aver chiarito i concetti suesposti

sperando di essere stata di gradevole lettura e riflessione

Io? Mi sento mare, conosco i laghi, amo un uomo fiume,

Ho amici amati  e che amo di ogni dimensione acquifera presente

Incontro ruscelli, piccoli stagni, affluenti senza radici e  pieni di brume

E ho avuto la fortuna di essere lambita da un oceano adesso assente

..ma che mi sente.

Insomma acque benedette le nostre legate al Cielo che piove e alla  sua Legge

Noi,   anime di naviganti come nasciamo e che siamo

Nessuna forma di muro ci protegge

davanti a fortunali, tempeste e  siccità, ma comunque andiamo

perché l’acqua si muove sempre e non si fermerà.

È questa l’unica forma di sopravvivenza e  libertà

 

 
15 Settembre 2010

facebook si, facebook no

A me non piace Facebook: comincio il discorso con questa affermazione di assoluta controtendenza in un mondo reale che impazzisce per questa piazza virtuale.

Mi sono iscritta perchè un paio di amici carissimi, tra cui uno di oltre confine che adoro, mi ha invitata e allora l’ho fatto ( a me piace sperimentare sempre), ma devo dire non mi entusiasma assolutamente; certo all’inizio mi piaceva l’idea di essere rintraccciata ( come è successo) da amici persi di vista anche 20 anni fa( ammazza come mi sento vecchia!!) e se mi mandano orsetti, cuoricini baci e caffè, beh, la mia indole affettuosa è contenta, ma per il resto…mah…la cosa mi lascia indifferente.

Non sono tipo da botta e risposta, essendo prolissa di natura ( e chi mi legge lo sa) , non sono comica da freddura ( le battute mi piacciono luuunghe) non riesco ad interagire con i gruppi che si formano ( colpa della mia innata “virtù” polemica, seppur spesso sorridente), non mi piace l’idea che si sbrici nelle mie chiacchiere con amici ( non per paura dei giudizi, ma per rispetto anche di chi mi scrive perchè a volte dalle parole scritte nascono fraintendimenti, se non si impara a conoscersi meglio), non sono per le mega comitive ma per pochi ma buoni, e poi, cosa fondamentale, a me gli amici virtuali mi piace trasformarli in amici veri e per fare questo una faccia su un libro non basta.

Non riesco a usare questo mezzo  e le sue forme di scrittura, tra l’altro, perchè non consente effettivamente , secondo me, di capire una persona e il suo carattere  e quindi non permette una valutazione serena della sua compatibilità con il proprio carattere, regola  fondamentale per far nascere un rapporto( o affinità o consanguineità di spiriti).

Sono affezionata ai blog  e ai forum dove vado perchè dopo un anno quasi di “frequentazione” dei loro mondi, spesso simili ai miei, mi sono resa conto che  sono delle belle  persone, con le quali  ho stabilito contatti via email prima e telefonici poi, con alcuni aspetto che me ne diano l’opportunità, e sono affezionata a tutti, anche se in maniera diversa, sperando sempre che da un momento all’altro ci si veda e si costruisca qualcosa di concreto.

Certo, le mie parole sono sempre concrete, nel senso che quello chescrivo( ah, benedetta empatia!!!) sono sempre lo specchio di quello che penso, ma aspetto sempre che l’altro mi permetta di rendere questa mia vocazione verbale in una voce sottile con il forte accento barese che si confronti con le vostre, per ascoltare il timbro delle vostre risate e quello, più basso ,dei vostri pensieri malinconici; il tutto per farvi sapere che qui, nella bassa Italia, se chiamate c’è chi vi risponderà, sempre.

Ovviamente non ho assolutamente niente contro chi ama questo mezzo di comunicazione, e ci mancherebbe altro!, ma dato che se ne parla come una nuova frontiera della comunicazione, io volevo solo dire che la vera frontiera da superare è quella del pc, nel senso che , una volta conosciuti, una volta scelti, il passo successivo dovrebbe essere la conoscenza della persona con altri mezzi perchè niente vale un abbraccio vero, un sorriso vero, un gorgoglio di risate vero, uno sguardo complice vero, insomma un amico ( nuovo) vero.

La vera comunicazione, secondo me,  sta nel creare legami non solo attraverso questo meraviglioso mondo orrizontale e parallelo dove tra simili ci si incontra ( e ci si scontra) , ma trasformare questo legame telematico in una sorta di anticipazione di quello che sarà, in forma telefonica prima e personale poi, una bella e costruttiva anicizia, che potrebbe anche finire, come accade spesso, ma che per quel pezzo di vita percorso insieme è stata importante, divertente, spumeggiante e affettuosa.

Mi piace l’idea che tra 40 anni , io 80enne , e spero non totalmente rimbambita, possa far vedere a mia nipote le  vecchie foto di una festa dove, uno per uno, posso indicare l’amico e l’amica  di Bologna, quello di Lugano, quello di Napoli, di Torino, di Genova e di tutta l’italia che, abbracciati, con me festeggiano la fortuna di essersi incontrati e piaciuti e voluti  pure( e tanto) bene e spero  che nei miei occhi si possa ancora vedere quella luce di gioia per questi amici “speciali”.

Sono troppo romantica? Troppo demodè? O troppo normale?

…Oddio, vuoi vedere che chi mi legge crea un gruppo su Facebook del tipo “Alessia l’ha sparata grossa: chissà cosa si fuma?”

 
05 Luglio 2010

che pensi mi!

Quando ero piccola c’era un comico settentrionale che terminava tutte le sue gag con questa intercalare, che per me ha rappresentato per tanto l’unica espressione settentrionale che conoscevo, così diversa dal dialetto che avevo intorno,compreso quello napoletano, che è lamia seconda lingua ( io, l’anima,ce l’ho partenopea).

Mi piaceva quel comico che nelle scenette che interpretava cercava di risolvere tutto”pensandoci lui” e il più delle volte mettendosi nei guai.

Stamattina ho sentito un altra persona dire la stessa frase ma non è la mia amica milanese, nè il comico di turno, nè l’immigrato clandestino settentrionale in cerca di lavoro ma il nostro Capo del Governo.

E m’è venuta una malinconia….

Si, perchè con questa frase ancora una volta prende per il culo noi italiani, perchè non deve pensarci lui,  semmai  tutti  noi, che lui non ci ha pensato proprio mai ad aiutare gli italiani.

Io ho intorno gente che perde il posto di lavoro, sta perdendo la casa perchè non riesca a pagare il mutuo, fabbriche che non pagano i dipendenti perchè non vendono, supermaercati che chiudono perchè non hanno più grosse entrate, piccoli imprenditori costretti a  licenziare, e Cassa integrazione Guadagni che NON PAGA per mesi per poi dare gli arretrati poco alla volta!

E vedo banche he tentano ( sempre a loro vantaggio) di aumentare le rate e diminuire così l’importo da dare, vedo genitori pensionati che aiutano i figli a sopravvivere, vedo gente che vende la seconda macchina non quella di lusso quella della donna e della sua indipendenza perchè non ci sono soldi per mantenerla, e vedo rinunce a vacanze ( la benzina costa anche per spostarsi….)  perchè sennò non ci sono i libri per la scuola  o per la cartella ( che costa !!)  e vedo giovani con belle speranze che si accontentano di lavori precari e quelli come me che vorrebbero un’altra chance ma che non trovano sbocchi.

No,non può pensarci uno ha da fare tra intercettazioni, tra ministri senza portafoglio da salvare, tra soldi ( 125 milioni di euro  che ha ottenuto dai proventi Mediaset di cui è comunque socio) che non sa come spendere, uno che farà tagli ai professori, ai magistrati e ai poliziotti come ha detto perchè sono spese…già spese: cultura, giustizia e ordine….

No, dovremmo tutti pensarci pagando le tasse come si deve, denunciando abusi e raccomandazioni, facendo il nostro dovere di cittadini anche se abbiamo un Italia da riparare e che disprezziamo, credere insomma che si può migliorare e non permettere a nessuno di PENSARCI e di pensare al posto nostro sennò rischiamo di essere presi in giro da chi pensa solo a se stesso.

Io? Pago , pago di prima persona i problemi del mio Sud e della mia vita e  non ho nessuno che pensi per me, provo a far amare comunque il mio paese che è frutto di tanti sacrifici ( e pare ce ne siamo scordati) e spero sempre che domani sia meglio di oggi, lo devo anche a mio figlio che verrà, anche se ammetto che qualche volta non vorrei pensare  a niente e guardare il moto delle stelle accanto all’Uomo che amo  ascoltando Chopin ( lo sapete che sono un’inguaribile romantica) , ma nun se pò ffa .

 
30 Giugno 2010

un caro saluto






una stanza tutta per me

Sto leggendo il libro di Virgina Wolf che dàil titolo al questa mia pagina di diario-dialogo in rete e, devo dire la verità, lo trovo illuminante per come trovo in quelle parole tante delle mie che sono silenziose.

La scusa è parlare della donne e della letteratura ma poi alla fine si parla delle donne eil mondo intorno e mi sono resa amaramente conto che le cose non sono cambiate di tanto.

Certo adesso le donne lavorano, guidano industrie, fanno processi, comandano  Stati, fanno politica di frontiera, fanno sentire la loro voce, ma alla fine non hanno una stanza dove essere se stesse e per se stesse non intendo essere femminista ultra estremista, incazzata e con l’invidia del pene repressa ma intendo proprio essere naturalmente noi stesse, fragilità e virtù comprese.

Dal punto di vista storico io ringrazio le “streghe” che nei cortei del ‘68 e nelle comuni autogestite liberavano dai tabù del sesso,ottenevano diritti e combattevano per l’indipendenza da stereotipi di donna fattrice tutta casa e chiesa, come ringrazio le suffragette, le donne operaie durante le guerra, le donne che hanno combattuto contro il delitto d’onore e lo stupro denunciato, le scrittrici trasgressive e le donne grandi degli scrittori grandi, le donne anche di spettacolo oltre che semplici  che amavano senza limiti anche gli uomini sposati e famosi ( la Dama Bianca e Mina per intenderci come esempi italiani ma ce ne sono tanti nel mondo)e le cantanti che hanno rotto qualche muro ( mi viene in mente sempre una Julia dePalma o Patty Smith o la Nannini  e non dite che non mischio troppo che TUTTE anche nel loro piccolo hanno osato)  insomma tutte le donne che hanno fatto sentire la loro voce in ambiti in cui c’erano pregiudizi secolari sulle donne.

…però….

C’è un però perchè alla fine ancora adesso nei paesi civilizzati ancora abbiamo una stanza tutta nostra e se la abbiamo la usiamo come gli uomini e non essendo noi stesse e in quelli religiosamente oprientati o arretrati annon ne parliamo proprio….

Premetto che io credo che una cosa bellissima siano gli uomini e le donne se si tratta di persone che nella loro diversità si rispettano, amo molto  gli uomini e le loro caratteristiche affascinanti e ne studio quelle aberranti ( vabbè termine un pò forte a certe volte ce le tirate….) e sono convinta e mi spiace perchè io sono una che invece crede che l’unione fa la forza,  che le donne non fanno branco perchè ancora legate al mito delle femmine che cercano di accaparrarsi il capo branco anche sgomitando tra loro (  e questo è retaggio del nostro cervello animale mammifero ) ma sentendo alla fine uomini e donne mi rendo sempe più conto che alla fine la donna è ancora svantaggiata non tanto materialmente oramai ma socialmente.

Ci si stupisce ancora se dice cose intelligenti, se è ironica o autoironica, se parla come un uomo e non usa strategie,se si mette in gioco, se prende iniziative , se manda affanculo il mondo, se non regge a volte i figli, se non è romantica per definizione e se alza il gomito un pò di  più se èinfelice o allegra e poi come abbassa la guardia e quindi piange, ha bisogno di protezione, di delegare , magari esagera nei sentimenti e quindi si isterizza un pò, se sbanda e sorride troppo per un regalo e mostra il fianco ( o il cuore ) allora , beh, tutto  quello conquistato va a puttane, tanto ecco, vedi, sono donne….

Invece se un uomo mostra le sue debolezze c’è sempre una donna, anche se non sempre la sua compagna, che consola e proteggeper non parlare del peccato di lesa maestà   se una donna denuncia invece  le sue debolezze perchè è una iena, una che ha un interesse una che dopotutto ha qualcosa da guadagnare ( vi ricordate Veronica Lario quando ha avuito il coraggio di denunciare cose che VERE nessuno poi ha veramente valutato? oppure la moglie di Marrazzo che accetta e cerca di recuperare? ) per non parlare delle donne che ti dicono “dai, sopporta, loro sono così, bisogna capirli….” perchè COMUNQUE  bisogna capire, siamo fatte noi così…. ma a noi chi ci capisce?

Ci stamo relegando in un ruolo di donna oggetto, manipolabile, oggettivamente criticabile, solo buona ad usare il fascino e non il cervello, il corpo invece dell’anima, il compromesso al posto della decisione e noi donne stesse ci stiamo arrendendo a questo nuovo stereotipo, una parvenza di libertà che ci fa prigioniere.Dovremmo fermare certi uomini e non permettere loro ancora di pensare che siamo o bambine capricciose o virago crudeli o amazzoni asessuate….immezzo ci sono le donne normali molto più silenziose di quello che si pensa, che a volte dietro lo shopping compulsivo, la chiesa da frequentare 24 ore su 24, la pulizia esasperata in casa, l’insicurezza e le richieste continue nascondono  solo una donna che vuole essere capita come donna e con come l’altro sesso debole

Io la voglio ancora una stanza tutta per dalla quale potere serenamente pensare al mondo che vorrei, a come fare per cambiarlo e migliorarlo, a come invitare le altre in quella stanza per decidere finalmente non solo che vestito mettere ma anche che cosa dire e fare per sentirci noi stesse e guardare quelle splendide creature che spesso amiamo ( anche se non se ne accorgono)  diverse da noi che si chiamano uomini per insieme rendere tutto ilresto intorno meglio di quello che è perchè solo insieme possiamo  costruire qualcosa.

….e poi vuoi mettere che belle che siamo quando siamo felici?

 
24 Giugno 2010

intelligenze e.. intelligentoni

Dicesi intelligenza affettiva quel modo di capire le cose empaticamente, con un grado di  immedesimazione alto e di questi tempi abbastanza raro.

Dicesi intelligenza affettiva quella che ascolta anche i sentimenti.

Dicesi intelligenza affettiva quella che per gli altri è mediazione melensa e stucchevole.

Dicesi intelligenza affettiva quella che ti permette di vedere oltre il tuo interesse, anche incoscientemente usando la ragione e la logica.

Dicesi intelligenza affettiva quella che a volte ti fa male avere ragione se qualcuno ne soffre.

Dicesi intelligenza affettiva quella che anche se devi essere spietato lo fai senza essere feroce.

Dicesi intelligenza affettiva quelle che cerca di dare una voce a tutte le questioni inerenti un problema , non solo quelle ragionevoli ma anche quelle irragionevioli e inaspettate,  e poi tira le somme.

Dicesi intelligenza affettiva la buona fede.

Gli italiani si stanno dividendo in due categorie, divise in tante sottocategorie ovviamente ma essenzialmente in queste due: superficiali stolti e intelligenti anafettivi, con picchi di estremiscmo in un senso e nell’altro( beh Bossi che parla di accordi nel calcio per avere gli sloveni, secondo voi a che categoria appartiene? E Marchionne e l’accordo per Pomigliano? Due estremi)

Io? Mah, non lo so, forse sono solo scema a credere ancora a certe cose.

 
17 Giugno 2010

aleeeeeeoooooo ooooooooooooooo

Sono cominciati i Mondiali nel paese di Mandela, quello che ha abolito l’apartheid ( un grade del Mondo….) .

L’Italia delle polemiche e delle assenza e degli infortuni e dell’orgoglio gioca il 14.

Perfavore, non vi dimenticate dell’Italia, quella che non gioca a pallone, quella del ddl Alfano osceno e terribile passato al Senato ( madonna le intercettazioni sono IMPORTATISSIME!! ) , quella della manovra di Tremonti, quello dove un industriale dice che bisogna fare politica seria per salvare il paese e quella della Marcegaglia che dice ” facciamoci i ca…si nostri” , quella di Pomigliano d’Arco e dei ragazzi sull’Asinara, quella dei preti pedofili, quella delle dichiarazioni delPremier che dice che la magistratura fa politica e lui ? NOOOq, quella dei giornalisti  che non avranno più voce, quella delle persone che hanno votato la maggioranza in buona fede e ancora non la vedono la malafede!!!, quella dei ragazzi che picchiano i gay e i comunisti ( specie al Nord leghista….) , quella dei soldi che non bastano mai, delle pensioni sempre più basse, dell’età pensionabile sempre più alta, insomma l’Italia quella non azzurra ma nera.

Alè oo, alè oo…

Ovvio che io farò il tifo per la Nazionale ma faccio il tifo anche per la nostra Italia, sono ancora contenta di essere italiana e spero sempre che le cose migliorino, anche se….. peccato che Cassano non gioca!!!

Vabbè a parte la battuta da barese che sono, per favore non scordiamoci di chi siamo e dove andiamo , mai.

ps; non dimentichiamoci di Niki, mi raccomando!

schifosi di lieve entita'

Ecco quelli che AVETE votato, voi persone che avete creduto nel miracolo della Lega e del Partito dell’Amore, cosa stavano facendo della nuova legge Alfano

VIOLENZA SESSUALE “LIEVE” AI MINORI:

ECCO I NOMI DEI SENATORI FIRMATARI

Si erano inventati un emendamento proprio carino.

Zitti zitti, nel disegno di legge sulle intercettazioni avevano infilato l’emendamento 1.707,

quello che introduceva il termine di “Violenza sessuale di lieve entità” nei confronti di minori.

Firmatari, alcuni senatori di Pdl e Lega che proponevano l’abolizione dell’obbligo di arresto in flagranza nei casi di violenza sessuale nei confronti di minori, se – appunto – di “minore entità”.

Senza peraltro specificare come si svolgesse, in pratica, una violenza sessuale “di lieve entità” nei confronti di un bambino.

Dopo la denuncia del Partito Democratico, nel Centrodestra c’è stato il fuggi-fuggi, il “ma non lo sapevo”, il “non avevo capito”, il “non pensavo che fosse proprio così” uniti all’inevitabile berlusconiano “ci avete frainteso”.

Poi, finalmente, un deputato del Pd ha scoperto i firmatari dell’emendamento 1707.

Annotateli bene:

sen. Maurizio Gasparri (Pdl),
sen. Federico Bricolo (Lega Nord),
sen. Gaetano Quagliariello (Pdl),
sen. Roberto Centaro (Pdl),
sen. Filippo Berselli (Pdl),
sen. Sandro Mazzatorta (Lega Nord)
sen. Sergio Divina (Lega Nord).

Per la cronaca, il sen. Bricolo era colui che proponeva il “carcere per chi rimuove un crocifisso da un edificio pubblico” (ma non per chi palpeggia o mette un dito dentro ad una bambina);

il sen. Berselli è colui che ha dichiarato “di essere stato iniziato al sesso da una prostituta” (e da qui si capisce molto…);

il sen. Mazzatorta ha cercato di introdurre nel nostro ordinamento vari “emendamenti per impedire i matrimoni misti”;

mentre il sen Divina è divenuto celebre per aver pubblicamente detto che “i trentini sono come cani ringhiosi e che capiscono solo la logica del bastone” (citazione di una frase di Mussolini)

Per favore carissomi che navigate in rete, che credete anche in buonafede in persone che avete votato pensando veramente che avrebbero fatto il bene della nazione, che l’avrebbero protetta e lanciata in una nuova economia, che credete anche in buonafede che uno ricco può governare un paese senza rovinarlo e lucrarci sopra, che l’orgoglio settetrionale andasse tutelato, che i cattivi sono gli stranieri e che nella rete ci sono i pedofili e i bugiardi, che intercettare è violare la privacy anche se uno èdelinquente e che i giornali eagerano, per favore voo che avete votato a buonafede queste persone, madonna santa! pensate a cosa hanno intesta quando pensano alla LIEVE ENTITà di una molestia.

 
18 Maggio 2010

caro diario

Caro Diario, che palle! Mi sento particolrmente scoraggiata oggi, e adesso ti dico perchè

Stamattina avevo la frase di Coco Chanel ( lo sapevi che era bisessuale?) nelle orecchie davanti all’armadio :”Cosa mi metto?” nel senso di come mi sento stamattina e di conseguenza cosa indosso, e ho optato per un vestitino leggero,omeri scoperti a maniche corte, lungo appena sotto il ginocchio, nero con tanti fiorellini delicati bianchi stilizzati, scarpe da schiava nere e orecchini con pendente nero.Ma si…mi metto il vestitino anche se sono “generosa” come linea  ma mi sento bene stamattina, ho anche la cavigliera nuova!

Il vestito ondeggia con me e la zeppa delle scarpe mi fa dondolare più del solito ( ancheggiante lo sono da quando avevo 4 anni), arriccio i capelli biondi con un pò d’acqua alle punte, matita  come al solito per rendere misterioso l’occhio celeste slavatino che ho e rossetto vinaccia con lucidalabbra glitter per rendere il sorriso luminoso; l’immagine che lo specchio mi rimanda  mi piace, insomma mi piaccio.

Profumo: spruzzatina di vaniglia che mi fa sentire a mio agio e via a portare i piccoli a scuola.

Operai sotto il portone: silenzio al mio passaggio…certe volte mi chiedo perchè gli uomini non sanno guardare senza farsene accorgere come noi, invadenti che sono!, e li sguardi li sentivo tutti, tra i calcinacci e i secchi pieni mattoni..ma io ero già pronta ad eventuali accenni a sorelle e madri al minimo parlare fuori posto. I complimenti a noi donne piacciono, ma mai volgari o banali: e cavoli studiate, uomini!!

Il sole c’è, l’aria è di una primavera invitante e capricciosa, che odora di mare, sabbia e niente pensieri e io mi sentivo bene con me stessa.

Lascio i bambini e già comincia a storcersi la giornata: lo sguardo delle mamme addosso. Si perchè sembra Peccato Mortale alzarsi la mattina sapendo che hai da fare la spesa, cucinare, stendere la lavatrice, mettere a posto casa dai segni di una invasione  di giochi,  giocattoli, figurine,brick vuoti di succhi di frutta, vestiti sparsi qua e là, resti di colazione, un paio di libri aperti in giro, brutte copie di compiti e fogli annessi, colori a spirito sparsi ( ovviamente senza tappo), sentire la mamma che si lamenta, il marito che ti chiama e si lamenta , far quadrare i conti che c’è la crisi  e dopo tutto questo, anzi prima di questo, essere allegri.

Mi hanno inchiodata con lo sguardo della serie” Ma guardala! Dove deve andare vestita così? Ma il marito lo sa-a?Che le sarà successo per essere così allegra…mah, sarà scema, di questi tempi poi,  ridere, mah! E poi guarda come si trucca di prima mattina,e che è una sfilata? Forse c’ha un altro e dato che il marito non c’è…” e cose simili. Eppure cavoli sono molto più giovani di me, sono all’inizio di sta vita infame e già si alzano spente, tristi…

Io non avevo altro in testa che aspettarmi una buona giornata, mi sono alzata allegra, mi sento una donna incasinata ma con ancora voglia di fare, e se mi brillano gli occhi , se non sono lacrime, in genere è entusiasmo per le cose della vita, quelle piccole: una bella giornata, un saluto di un amico, l’amicizia con persone come me , una poesia, due belle parole di un’amica, la sigaretta in silenzio sul balcone, la canzone preferita alla radio e quella scelta sull’mp3, lo scatto al semaforo quando con la mia Brava batto la Mercedes, un sugo nuovo venuto bene, una bella discussione politica con la mia amica di destra con annesso proselitismo, un buon libro, anche l’incazzatura per il telegiornale, per la verità, e poi un bel film la sera prima e poi la rete e i suoi misteri ma anche la sua mente che apre la mia,  e anche un bel sogno che mi accompagna…insomma cose così.

Ho scherzato con alcune di loro che conosco, ho certato di fare capire che la vita è belle nonostante non faccia niente per esserlo a volte,ma niente, niente…frase “Ehhh, che bella testa che hai! Beata te che la vedi leggera la giornata…bella capa fresca che hai!”

Oddio, mi chiedo , e se avessero ragione? E se io fossi quella superficiale e loro quelle filosofiche?E se fossi una mamma degenere perchè mi sento ancora una Donna? E se la mia è solo “sindrome da struzzo” e cioè non vedo le cose  brutte perchè infilo la testa nella sabbia della leggerezza?

E se invece di essere Rossini, dovessi vivere alla Verdi? E se invece di essere Epicuro dovessi seguire Sartre? E se invece  di ballare alla Isadora  Duncan dovessi ballare il minuetto?E se invece che cantare “O sole mio” dovessi cantare “L’ultima neve di primavera”?Oddio e se sono io che sbaglio?

E mi sono depressa, ho fumato riflessiva e depressa davanti al caffe dopo pranzo, e mi sono messa a pensare riflessiva e depressa a come mi sento dentro.

Sai che ti dico, mi piaccio così, alla faccia delle loro belle facce!!

E vabbè, forse non sembrerò una seria ( che poi invece sono una sorridente ma  serissima, puntigliosa, malinconica,  un pò intelligente ma spera di migliorare e anche incazzosa… ma in pochi lo sanno), ma cavoli, almeno sono IO!

E poi a 40anni ho ancora voglia di sognare, si emozionarmi e di sorridere, ma tanto sorridere…Il guaio delle nuove generazioni è che non hanno voglia di essere diversi dagli altri…

E Io ho ancora  voglia  di sfidare  i miei limiti e le cose del mondo  e  sono anche cose che io mi cerco, che non mi spaventano, e  sennò che palle!!

 
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